Nei prossimi giorni l’Italia potrebbe essere ammonita. Non si tratta pero’ di questioni sportive. Il cartellino giallo sarebbe la conseguenza del condono Iva previsto dalla manovra del 2003, dell’allora governo Berlusconi e dal suo ministro dell’economia Tremonti, ritenuto contrario agli obblighi UE in materia di riscossione. Ciò che viene contestato all’Italia è di avere reso più vantaggioso evadere,il governo precedente avrebbe “premiato l’evasione più dell’assolvimento degli obblighi fiscali, lasciando intravedere una plausibile speranza in altri rimedi simili nel futuro”.
Insomma si tratterebbe di una ulteriore postuma bocciatura delle politiche fiscali portate avanti dal governo Berlusconi.
Ha così tanta importanza la notizia?
Forse sì, forse no; sicuramente è utile per ricordarci le porcate del governo precedente e a scongiurare il ritorno di un governo che, anche senza bisogno delle bocciature da parte dell’UE, sappiamo ha incoraggiato l’evasione e il non rispetto delle regole.
martedì 30 ottobre 2007
Nuovo ammonimento Ue all'Italia
La fallimentare campagna berlusconiana
lunedì 29 ottobre 2007
Le Commissioni del Partito Democratico
martedì 23 ottobre 2007
Il futuro di Kilombo
Kilombo era e deve rimanere un progetto politico (o, anche se non formalmente, una associazione politico-culturale) cioè che raduna tutti coloro che si riconoscono in alcuni valori (quelli della Carta) a prescindere dalla adesione ad un partito del centro-sinistra o alla stessa coalizione dell'Unione. Crediamo che questo sia un punto fondamentale da fissare, anche alla luce delle probabili future evoluzioni politiche. Il tutto per evitare di ricadere nel vecchio detto di Pietro Nenni secondo cui "a fare a gara fra puristi [di sinistra, ndr], si troverà sempre qualcuno più puro, che alla fine ti epura". In questi giorni il progetto politico dell'Unione sembra, invece, alla corda. Il governo ha il fiato corto. A destra e a sinistra della coalizione governativa cresce la voglia di andare da soli. Alcuni non possono sentir parlare di Partito Democratico, altri non ne possono più della sinistra di lotta e di governo. Kilombo rischia di subire questa situazione e di implodere. Sarebbe un peccato, perchè è proprio nel momento in cui la sinistra "reale" si divide che bisogna fare valere le ragioni del dialogo riscoprendo il patrimonio storico e valoriale che ci accumuna. Questo compito è responsabilità anche nostra, la sinistra "virtuale". E', paradossalmente, nel momento di massima distanza politico-parlamentare che l'esperimento kilombista acquista significato e importanza non secondari. Per prevenire l'implosione di Kilombo è cruciale riscoprire le ragioni del nostro aggregatore e farle diventare progetto politico (sebbene rigorosamente non partitico). Se vogliamo impedire che Kilombo si trasformi (o rimanga) una vetrina in cui prevalgono le ragioni della polemica fine a se stessa tra nemici su quelle del confronto fruttuoso tra compagni, dobbiamo dotarci di tutti gli strumenti, reali e virtuali, necessari. Alcuni sono stati individuati molto tempo fa, ma sono rimasti in cantina. Kilombo slow e l'associazione aspettano solo di venire usati. Nessuno, però, osa metterci mano, cuore e testa. Perchè? Il loro scopo non deve essere quello di ricreare dal vivo o alla moviola l'atmosfera litigiosa e individualistica di kilombo.org. Le ragioni dell'associazione e di kilomboslow sono ben altre e altrettanto importanti. Sono le ragioni dello stare insieme a sinistra, nonostante parlamento e governo. Non dobbiamo, infatti, governare un paese, ma salvaguardare legami, contatti, spazi comuni. Non vale la pena impegnarsi in prima persona per queste ragioni? Allora perchè non ci diamo una mossa, magari prima che cada il governo e kilombo chiuda perchè Jaco si è dimenticato di pagare il aruba?
Questo post è stato scritto collettivamente da Chemako, Ciocci, Falecius, Grandangolo, Jaco, Luca, Meslier, Samie, Supramonte e Titollo.
Chiunque condivida le ragioni da noi espresse è caldamente invitato a pubblicarlo sul proprio blog.
domenica 21 ottobre 2007
Scenari futuribili nel centrosinistra
giovedì 18 ottobre 2007
Guazzabuglio Democratico
lunedì 15 ottobre 2007
Solo 3,4 milioni di voti
lunedì 8 ottobre 2007
Padoa-Schioppa e il neonato PS

- Il superministro dell' economia Padoa-Schioppa ha fatto discutere negli ultimi giorni prima dando dei "bamboccioni" ai giovani di oggi e quindi esaltando la "bellezza" delle tasse. La prima affermazione è stata abbastanza infelice anche se non del tutto infondata, mentre molto più felice è stata la seconda. Felice perché molto impopolare ma la cosa giusta da fare. Bisogna far capire infatti agli italiani che pagare le tasse è " un modo per partecipare attivamente alla vita dello Stato". Le tasse sono un contributo che tutti noi versiamo per il bene della comunità, per la tutela degli interessi collettivi, per la redistribuzione del reddito, per la solidarietà sociale, per l'uguaglianza delle opportunità, basta con l'idea dello Stato spremitore delle tasche degli italiani: tutti devono pagare le tasse secondo la loro capacità contributiva, lo dice la Costituzione! Da gobettiano non potevo che apprezzare il coraggio di Padoa-Schioppa: finalmente qualcuno che ha le palle di dire qualcosa di scomodo.
- L'altro fatto è la costituzione del Partito Socialista. Finalmente il termine partito torna di moda e sarà forse in grado di chiudere la parentesi Tangentopoli e torna insieme all'aggettivo Socialista, principale responsabile della corruzione dello Stato, ma sarà il rosso del simbolo, sarà il significato storico del Socialismo, sarà l'insoddisfazione per i procedimenti in corso nella costituente del PD, tutto questo movimento attira la mia attenzione. E' ancora presto per esprimere un giudizio, bisogna attendere questo partito alla prova dei fatti, sperando che non sia un tentativo per riprorre De Michelis.
sabato 6 ottobre 2007
Mandiamo a casa Mastella...
In tv tra Vespa, Santoro, Floris e Mentana non si fa che parlare di lui, chi lo accusa e chi lo difende con tanti "Ma...".
La vera gogna mediatica però si consuma online, in particolare sulla blogosfera.
Paradossalmente nel "non luogo" internet regna la democrazia, l'Altra Informazione, a volte "fake" ma altre volte scintilla che fa emergere le "verità nascoste".
E' proprio di questi giorni la notizia che il nostro caro Ministro ha denunciato il blog "clementemastella.blogspot.com" secondo lui reo di "atteggiamento ostile nei suoi confronti"...ma è altrettanto di questi giorni la risposta della blogosfera: i blog di google risiedono nei server americani e li le leggi sono differenti in materia di libertà di parola (almeno online!).
La blogosfera allora si incazza veramente e iniziano a spuntare come funghi blog anti-Mastella, in particolare due sono degni di nota:
1. http://iononodiomastellamamifalostessocagare.blogspot.com/
Ho ragione di credere che siano gli stessi ragazzi di "clementemastella.blogspot.com" che stanno dando vita a una vera corsa al blog in cui invitano tutti a creare un blog in cui ci sia la parola Mastella: tutto per vendicare l'oscuramento del blog tanto contestato.
2. http://clementemastella.wordpress.com
In questo ho trovato una petizione per chiedere le "DIMISSIONI IMMEDIATE" del caro Mastella
http://firmiamo.it/dimissionidelministroclementemastella
Credo sia doveroso firmare e creare un blog "anti-Mastella"...senza esagerare ;-)
Verso lo sgonfiamento del fenomeno Grillo
venerdì 28 settembre 2007
Il governo Prodi verso la fine
sabato 22 settembre 2007
Le grane Democratiche in Sardegna

lunedì 17 settembre 2007
Beppe Grillo VS il mio impegno in politica
lunedì 10 settembre 2007
Dal G8 di Genova all' 11 settembre

sabato 8 settembre 2007
L'autunno caldo di Kilombo.
martedì 4 settembre 2007
Sulla manifestazione del 20 ottobre
domenica 26 agosto 2007
I vantaggi del riscaldamento globale

Si parla spesso degli svantaggi a cui ci porta il cambiamento climatico ma poco si parla dei vantaggi che potrebbe portare(soprattutto per i governi delle multinazionali). A proposito c'è un interessante articolo sull' Espresso di questa settimana.
Lo scioglimento dei ghiacciai del Polo Artico porterebbero infatti alla luce tonnellate di risorse energetiche: gas metano e altri combustibili fossili. Si sa che la natura ha senso dell'ironia, così proprio gli agenti responsabili del riscaldamento globale trovano nuova linfa grazie ai loro effetti sul clima e potranno rilasciare nuova anidride carbonica nella bioatmosfera. Inevitabilmente il controllo di queste materie prime in un territorio privo di autorità statale fa gola a parecchi. Canada, Norvegia, ma soprattutto Russia e Stati Uniti già si fanno la guerra per conquistare posizione vantaggiose. Ovviamente il peso militare di queste forze sarà determinante, indi lo scontro sarà soprattutto tra Russia e Stati Uniti mentre Canada e Norvegia non avranno alternativa che stare a guardare o appoggiare uno dei due contendenti. Tutto ciò servirebbe a spiegare il nuovo braccio di ferro tra le due superpotenze e il rifiuto di ratificare il protocollo di Kyoto da parte degli Stati Uniti. L'autore dell' articolo, Jeremy Rifkin, ritiene infatti che la regione artica potrebbe contenere fino a un quarto delle riserve mondiali di gas e petrolio per un business stratosferico. Per non parlare poi del fatto che un clima più mite nell'Artico aprirebbe nuove vie di comunicazione tra l'Europa e l'Asia, tra il Nordamerica e l'Eurasia. In una situazione del genere difficile che gli interessi ambientali prevalgano su quelli economici, che gli interessi dei popoli prevalgano su quelli dei governi delle multinazionali e ancor più difficile che siano le Nazioni Unite a risolvere la questione geopolitica determinata dall'assenza di un potere governativo nell' Artico. I cambiamenti climatici aprono così nuovi scenari nella politica internazionale a danno degli sforzi che si fanno da sempre per le tematiche ambientali. Ma ciò che l' Espresso non dice in relazione a tutto ciò è che lo scioglimento dei ghiacciai bloccherebbe la circolazione delle correnti oceaniche togliendo così all'Europa l'afflusso della calda corrente del Golfo con il rischio di una nuova glaciazione, cosa già successa in passato.
Insomma, prepariamoci a seguire con attenzione l'evolversi della vicenda, ne va del nostro futuro. La verità di Al Gore è sempre più scomoda.
venerdì 24 agosto 2007
L'accusa più ridicola sul PD
martedì 14 agosto 2007
Polemica internazionale a cavallo di Ferragosto
A cavallo di Ferragosto scoppia la polemica internazionale. Le recenti dichiarazioni di Prodi e di D'Alema su Hamas hanno scatenato un putiferio e acceso lo scontro con l'opposizione. Gli israeliani si dicono preoccupati di questo cambiamento di rotta mentre Hamas si rallegra e gli Stati Uniti tacciono. Il Parlamento britannico approva questa linea.